10 incredibili notizie sui libri

Volete conoscere 10 incredibili notizie sui libri?

Che vi piaccia leggere un libro, un e-Book o ascoltare un audiolibro, su una cosa siamo d’accordo: i libri sono il mezzo attraverso cui varchiamo l’uscio di altri mondi.

Esistono libri stupendi, libri scadenti, libri strani, libri pericolosi… in questo articolo non ci soffermeremo tanto sul loro contenuto, quanto sul mondo che gli ruota attorno. Nello specifico, vi racconteremo 10 incredibili notizie sui libri.

In nessun ordine particolare, ecco i fatti più sorprendenti che abbiamo pescato dalla rete:

1. Lo sapevi che la paura di rimanere senza qualcosa da leggere si chiama Abiblofobia? Non siamo riusciti a pescare in rete alcuna ricerca italiana sull’argomento, se avete notizie scriveteci attraverso il modulo contatti.

2. Stando al Guinnes dei primati, il libro più piccolo del mondo viene dal Giappone, misura 0,74×0,75 mm, e si trova a Nunkyo. Il minuscolo manoscritto, intitolato Shiki no Kusabana (it. Fiori delle quattro stagioni), conta 22 pagine che contengono foto di vari fiori che coprono tutte le stagioni dell’anno.

Il libro più piccolo del mondo, lo Shiki no Kusabana

3. Al mondo esistono libri rilegati in pelle umana nella Biblioteca dell’Università di Harvard. Raccapricciante, no? Per Bibliopegia antropodermica si intende appunto la tecnica di rilegatura di libri in pelle umana. Al mondo esistono diversi libri noti per questa macabra caratteristica. Fatto degno di nota è che a rilegare molti di questi testi furono principalmente medici.

S. Pinaeus, De integritatis et corruptionis virginum presso la Wellcome Library a Londra, Gran Breagna

4. Napoleone Bonaparte era un accanito lettore. Quando partiva per una nuova campagna militare, portava sempre con sé una bibliotechina portatile. Aveva, pensate, anche un bibliotecario personale. Leggeva di tutto: dai classici ai contemporanei francesi e italiani, ma non disdegnava neppure gli autori inglesi (purché tradotti in francese, si intende…). Un e-Reader gli sarebbe tornato senz’altro comodo!

5. Sembrerebbe che la frase più lunga mai stampata in letteratura appartenga a Victor Hugo. Nel suo celebre Les Misérables (it. I Miserabili) esiste una frase lunga ben 823 parole!

La copertina del libro Les Miserables di Victor Hugo

6. Secondo le Nazioni Unite, 800 milioni di persone non sanno leggere o scrivere. Per questo, nel 1966 l’UNESCO ha istituito il World Literacy Day, la Giornata internazionale dell’alfabetizzazione, che cade ogni anno l’8 settembre. Lo scopo? Combattere l’analfabetismo e i suoi mali sociali, a partire dalla povertà.

7. Da un albero si ricavano in media 50 libri. Le tecniche di produzione sono migliorate enormemente e, grazie anche al sistema print-on-demand (it. stampa su richiesta), oggi è possibile stampare solo il numero di libri effettivamente richiesti. Per questo Ali Ribelli Edizioni, unitamente alla distribuzione tradizionale, si affida a portali PoD per la sua distribuzione estera.

8. Il libro più costoso della storia è il Codice Leicester del genio Leonardo Da Vinci. È stato acquistato da Bill Gates per 30,8 milioni di dollari!

Il famoso Codice Leicester raccoglie numerosi scritti di Leonardo Da Vinci

9. Negli Stati Uniti d’America, il libro più vietato è Harry Potter. La ragione? Promuoverebbe la stregoneria, fornendo informazioni su veri incantesimi… Abbiamo provato a recitarne qualcuno qui in redazione, sarà per questo che abbiamo visto un rospo in ufficio? Hocus pocus!

10. I 3 libri più letti al mondo sono la Sacra Bibbia, le citazioni del presidente Mao Tse-Tung e… di nuovo lui, il maghetto occhialuto Harry Potter. Buffo accostamento, non trovate?

Alberi famosi in letteratura

Hannah, Robert; Isaac Newton nel suo giardino a Woolsthorpe

Gli alberi hanno un significato simbolico dall’alba dei tempi e conservano una grande importanza anche nella nostra società ultramoderna. Celebriamo il Natale decorando un albero, per esempio. Non dovrebbe perciò sorprendere che molte opere letterarie abbiano fatto riferimento al potere dell’albero.

In questo articolo esamineremo alcuni degli alberi più famosi nella storia della letteratura e ciò che simboleggiano.

Inizieremo con uno degli alberi più famosi – l’albero della conoscenza del bene e del male. Citato nella Bibbia, questo particolare albero produce un frutto che Dio ha proibito ad Adamo ed Eva di mangiare. L’esatta tipologia di albero è ad oggi dibattuta ma secondo la tradizione dovrebbe trattarsi di un melo.

E il melo ritorna anche in un’altra leggenda, decisamente più moderna: quella secondo cui lo scienziato inglese Isaac Newton intuì l’esistenza della forza di gravità venendo colpito da una mela caduta dal ramo. Senza quella mela soda e succosa forse non avremmo mai avuto un Philosophiæ Naturalis Principia Mathematica e staremmo ancora a ragionare sul perché, inciampando, caschiamo a terra come sacchi di patate.

Nell’antica Grecia il melograno era albero sacro alla dea Afrodite: simbolo di fecondità ma anche di morte e rinascita. Non a caso, il mito vuole che il dio degli inferi Ade ne diede un chicco da mangiare a Persefone, figlia di Demetra, dea delle messi. Accettandolo, Persefone segna il suo destino. Costretta a trascorrere un periodo dell’anno negli inferi, relega la terra al gelo dell’inverno fino al suo ritorno.

Non solo cristianesimo: gli alberi hanno un significato simbolico anche in altre religioni. Siddhartha Gautama – Buddha – sedeva sotto un albero di fico sacro, oggi noto come l’albero della Bodhi, quando ricevette le rivelazioni che gli avrebbero rivelato il nirvana, aprendo così a una delle principali religioni planetarie.

Nella religione norrena è il frassino Yggdrasil, l’Albero Cosmico, a tenere uniti i confini dei nove mondi: Ásaheimr, Álfheimr, Svartálfaheimr, Mannheimr, Jǫtunheimr, Vanaheimr, Niflheimr, Múspellsheimr e Hel. La minaccia che incombe su di esso e l’avvento del Ragnarǫk fanno da sfondo al racconto La Memoria di Odino dello scrittore Jason R. Forbus.

Un altro famoso melo, secondo solo a quello della Bibbia, appare in L’albero di Shel Silverstein. L’albero protagonista di questo libro ha una natura generosa ed è un simbolo di amore altruistico. Sviluppa una forte amicizia con un ragazzo che nel corso della storia invecchia fino a farsi anziano. Da bambino, il ragazzo mangia delle mele dall’albero, oscillando tra i suoi rami. Man mano che invecchia, vende le mele in cambio di denaro e usa i rami e il tronco dell’albero per costruire una casa e una barca. Alla fine, dell’albero non rimarrà nulla se non un ceppo. Il tema della storia ha un significato profondo: Madre Terra ha una natura nutritiva e gli alberi forniscono frutti, ombra e riparo, purché nella nostra corsa al progresso non abusiamo della loro generosità.

Nel romanzo Il buio oltre la siepe (To Kill a Mockingbird) della scrittrice e Premio Pulitzer Harper Lee, l’albero rappresenta l’amicizia. Boo lascia diversi doni sull’albero per Scout e Jem. Quando il foro di nodo viene chiuso con il cemento, l’albero si trasforma in simbolo di intolleranza, tema alla base del romanzo.

In Un albero cresce a Brooklyn (A tree grows in Brooklyn) dell’autrice Betty Smith, un albero del pardiso cresce e prospera all’interno di un condominio. L’albero qui simboleggia l’elevarsi al di sopra delle avversità e nonostante le circostanze difficili, al pari di quanto vissuto quotidianamente dai personaggi che animano il romanzo.

E voi, quali storie conoscete legate agli alberi?

Il Cambusiere dei Sette Mari

Venerdì 14 febbraio alle 17 e 30 presso il Circolo cittadino Sante Palumbo, presentazione del nuovo libro dello scrittore Francesco Prandi: Il Cambusiere dei sette mari.

“Il Cambusiere è lo sconosciuto che resteremmo ad ascoltare per ore davanti a una bella birra ghiacciata, al caldo sole dei tropici, reale o immaginato, viaggiando come mai avremmo pensato di poter fare. Lasciamoci cullare dalle sue parole, fosse solo per alcune ore, in balia di dolcissime onde.”