Alberi famosi in letteratura

Hannah, Robert; Isaac Newton nel suo giardino a Woolsthorpe

Gli alberi hanno un significato simbolico dall’alba dei tempi e conservano una grande importanza anche nella nostra società ultramoderna. Celebriamo il Natale decorando un albero, per esempio. Non dovrebbe perciò sorprendere che molte opere letterarie abbiano fatto riferimento al potere dell’albero.

In questo articolo esamineremo alcuni degli alberi più famosi nella storia della letteratura e ciò che simboleggiano.

Inizieremo con uno degli alberi più famosi – l’albero della conoscenza del bene e del male. Citato nella Bibbia, questo particolare albero produce un frutto che Dio ha proibito ad Adamo ed Eva di mangiare. L’esatta tipologia di albero è ad oggi dibattuta ma secondo la tradizione dovrebbe trattarsi di un melo.

E il melo ritorna anche in un’altra leggenda, decisamente più moderna: quella secondo cui lo scienziato inglese Isaac Newton intuì l’esistenza della forza di gravità venendo colpito da una mela caduta dal ramo. Senza quella mela soda e succosa forse non avremmo mai avuto un Philosophiæ Naturalis Principia Mathematica e staremmo ancora a ragionare sul perché, inciampando, caschiamo a terra come sacchi di patate.

Nell’antica Grecia il melograno era albero sacro alla dea Afrodite: simbolo di fecondità ma anche di morte e rinascita. Non a caso, il mito vuole che il dio degli inferi Ade ne diede un chicco da mangiare a Persefone, figlia di Demetra, dea delle messi. Accettandolo, Persefone segna il suo destino. Costretta a trascorrere un periodo dell’anno negli inferi, relega la terra al gelo dell’inverno fino al suo ritorno.

Non solo cristianesimo: gli alberi hanno un significato simbolico anche in altre religioni. Siddhartha Gautama – Buddha – sedeva sotto un albero di fico sacro, oggi noto come l’albero della Bodhi, quando ricevette le rivelazioni che gli avrebbero rivelato il nirvana, aprendo così a una delle principali religioni planetarie.

Nella religione norrena è il frassino Yggdrasil, l’Albero Cosmico, a tenere uniti i confini dei nove mondi: Ásaheimr, Álfheimr, Svartálfaheimr, Mannheimr, Jǫtunheimr, Vanaheimr, Niflheimr, Múspellsheimr e Hel. La minaccia che incombe su di esso e l’avvento del Ragnarǫk fanno da sfondo al racconto La Memoria di Odino dello scrittore Jason R. Forbus.

Un altro famoso melo, secondo solo a quello della Bibbia, appare in L’albero di Shel Silverstein. L’albero protagonista di questo libro ha una natura generosa ed è un simbolo di amore altruistico. Sviluppa una forte amicizia con un ragazzo che nel corso della storia invecchia fino a farsi anziano. Da bambino, il ragazzo mangia delle mele dall’albero, oscillando tra i suoi rami. Man mano che invecchia, vende le mele in cambio di denaro e usa i rami e il tronco dell’albero per costruire una casa e una barca. Alla fine, dell’albero non rimarrà nulla se non un ceppo. Il tema della storia ha un significato profondo: Madre Terra ha una natura nutritiva e gli alberi forniscono frutti, ombra e riparo, purché nella nostra corsa al progresso non abusiamo della loro generosità.

Nel romanzo Il buio oltre la siepe (To Kill a Mockingbird) della scrittrice e Premio Pulitzer Harper Lee, l’albero rappresenta l’amicizia. Boo lascia diversi doni sull’albero per Scout e Jem. Quando il foro di nodo viene chiuso con il cemento, l’albero si trasforma in simbolo di intolleranza, tema alla base del romanzo.

In Un albero cresce a Brooklyn (A tree grows in Brooklyn) dell’autrice Betty Smith, un albero del pardiso cresce e prospera all’interno di un condominio. L’albero qui simboleggia l’elevarsi al di sopra delle avversità e nonostante le circostanze difficili, al pari di quanto vissuto quotidianamente dai personaggi che animano il romanzo.

E voi, quali storie conoscete legate agli alberi?

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