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Marina Cvetaeva

Figlia di un eminente filologo e di una musicista, Marina Cvetaeva ricevette una raffinata educazione artistica e cominciò prestissimo a scrivere versi. Nel 1911 sposò uno studente di filosofia, Sergej Efron, che allo scoppio della rivoluzione si arruolò tra i Bianchi. Nel 1922 seguì il marito a Praga e poi si trasferì a Parigi. Tornata in Unione Sovietica nel 1939, fu osteggiata dalle autorità; in preda a una profonda crisi depressiva, si suicidò due anni dopo. Dopo i primi volumi di poesie (Album serale, 1910, e Lanterna magica, 1912), ancora immaturi, serbò un lungo silenzio fino al 1922, anno in cui uscirono contemporaneamente, a Berlino, le raccolte Versi a BlokCongedoPsicheVerste, e il poemetto Lo zar-fanciulla, seguito da Il mestiere (1923) e Dopo la Russia (1925). Negli ultimi anni si dedicò intensamente alla prosa: stralci di memorie e saggi di argomento letterario, in una mirabile prosa lirica dal complesso impianto ritmico.
La poesia della Cvetaeva, tra le più originali del Novecento russo, è aliena da qualsiasi sentimentalismo e morbidezza; secco e nervosamente cadenzato, il suo verso si frantuma in unità significanti di altissima tensione emotiva. Riducendo la metafora a violento attrito semantico, sopprimendo i nessi logici normali, la Cvetaeva arriva a trasformare le sue poesie in ruvide trame fonetiche. A questa scrittura convulsa corrisponde, tematicamente, un’enfasi che converte i gesti quotidiani in momenti di esasperata drammaticità e trova nei più appassionati miti femminili della storia russa gli ideali «alterego» della violenta personalità dell’autrice. Benché la Cvetaeva non abbia partecipato ai movimenti d’avanguardia dell’inizio del secolo, la sua ricerca espressiva e il suo sperimentalismo linguistico sono paralleli alle esperienze dei cubofuturisti e, in particolare, a quelle di Pasternak, cui la apparenta la concisione della visione poetica.

(dall’Enciclopedia della Letteratura Garzanti)

Podruga: L’amica

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Podruga: L’amica
Marina Cvetaeva
Poesia, Classici
ISBN edizione cartacea (64 pp., 127 x 178, avorio 100 gr): 9788833469409
ISBN edizione eBook (ePub): 9788833469416

Podruga/L’amica, opera di Marina Ivanovna Cvetaeva (1892-1942), dedicata ad uno dei suoi più grandi amori femminili, l’attrice Sof’ja Gollidej (Sonečka), relazione che durò solo circa un anno, quando l’attrice decise di dover seguire il suo “destino da donna” e quindi abbandonò Mosca. Una breve storia destinata a segnare tutta la vita della poetessa. Marina Cvetaeva, una donna fuori dal suo tempo, libera, che sa abbracciare l’amore in tutte le sue sfumature.

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