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Abafi

formati disponibili: CartaceoeBook
5.00 su 5

3.4912.00// Pt34.9-/ Pt120

Abafi
Miklós Jósika, trad. Antonino Branca
Classici, Romanzo storico
203 x 133, 234 pp. avorio 100 gr.
ISBN edizione cartacea: 9788833467443
ISBN edizione eBook (ePub): 9788833467450

Sullo sfondo degli splendidi paesaggi della Transilvania del tardo sedicesimo secolo, in un alternarsi di realtà storica e fantasia si svolge, tra avventure, amori tormentati, battaglie, congiure e misteri, la catarsi morale di Olivér Abafi, giovane cavaliere di nobile famiglia. La determinazione, la gratitudine e il sacrificio sono le colonne portanti di quest’opera senza tempo, primo esempio di romanzo storico della letteratura ungherese.

 

“Una volta mi imbattei in una novella intitolata Il Figlio Di Aba, una traduzione serba dell’opera di Josika, un famosissimo scrittore ungherese. Questo libro riuscì a risvegliare la mia forza di volontà nascosta e iniziai così a praticare l’autocontrollo.” – Nikola Tesla

Svuota
  • La storia di un eroe

    Adventure writer

    Il racconto è ambientato in un’epoca passata che rievoca atmosfere cavalleresche, corti popolate da dame vestite di broccati preziosi e cavalieri dalle armi splendenti.
    La storia è animata da un principe capriccioso, una guerra contro i turchi, quasi come una crociata ma senza fede, e intrecci amorosi tra chi fugge e chi insegue.
    È in questo contesto che Olivér Abafi, protagonista del romanzo, affronta un percorso di crescita interiore che lo porta a diventare un eroe, uomo meritevole e simbolo di perfezione.[Continua a leggere…]

  • Recensione di Septem literary

    Septem literary

    La storia è tutto sommato semplice: un giovane appartenente alla nobiltà locale, superficiale e dedito a una vita di puro divertimento, si trova un giorno per caso alle prese con un bambino sperduto che gli chiede aiuto per tornare a casa. Inizialmente infastidito dal fanciullo, nel sentirlo piangere comincia a sentire una certa inquietudine e invece di lasciarlo lì, come aveva pensato di fare inizialmente, decide di riaccompagnarlo a casa, dato che non sarebbe stato poi un così grande fastidio. L’accoglienza della madre, che ormai disperava di rivedere il figlio, è straordinaria e il giovane, inizialmente perplesso, comincia a riconoscere su di sé i segni della soddisfazione per aver salvato il ragazzino e quelli lasciati dalla gratitudine della madre.[Continua a leggere…]

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Autore

2 recensioni per Abafi

  1. 5 su 5

    Un romanzo che ferma la storia, le dà forma e concretezza, rendendo luoghi, episodi e nomi noti, come
    semplici sprazzi di vita, descritti con tale maestria da non percepire la lontananza sia temporale che
    spaziale che intercorre tra il XVI secolo ungherese e il lettore, dovunque si trovi. E’ un quadro di una
    società e i suoi intrecci; dove i personaggi sono descritti con attenzione alle loro sfumature di pensiero e
    sentimento, tale che l’ospite si trova ad empatizzare, assumendo di volta in volta nuove prospettive fino
    ad avere una visione toto-comprensiva del mondo di cui legge. Ed è in questa cornice che, quasi per caso,
    incappiamo nell’eroe del romanzo. Olivièr Abafi, quasi come un’ombra passa, si fa conoscere, per tornare
    solo successivamente, quando lui stesso riuscirà a dare senso alla sua esistenza, ad essere protagonista. E’
    un eroe dello Spirito, un uomo come se ne vedono molti ancora oggi; perde la via e la forza, si lascia
    fluire nei piaceri vuoti, ma ritrova la strada grazie alla vita nelle sue espressioni -l’esistenza di ognuno di
    noi è piena di messaggeri se sappiamo ascoltare e vedere-. L’altruismo, l’umanità, vince sui demoni e così
    voci nell’anima lo informano che c’è molto di più nel sè, e che quel molto è l’unica via per la pace e
    l’accettazione. Da qui la lotta interiore e il rafforzamento della volontà porteranno il nostro Olivièr
    all’espressione vera del suo potenziale che lo renderà unico, venerato guerriero, amato e amante.

  2. 5 su 5

    Ho acquistato questo libro su consiglio di un amico. Non avevo grandi aspettative, anche perché le mie letture riguardano prevalentemente la saggistica, Mi incuriosiva però la componente storica, pur trattandosi di un’ambientazione abbastanza inusuale per il nostro comune bagaglio culturale. Procedendo nella lettura, però, devo dire che mi sono fatto coinvolgere soprattutto dallo svolgimento della trama, che è strutturata come un puzzle, con tessere che si compongono da capitolo a capitolo, fino a raggiungere culmini di intensa emozione. Ma oltre ad emozionare, l’autore sa descrivere ambienti e persone con cura maniacale, sa incutere una certa suspense, sa anche divertire a tratti… Mi hanno colpito, in particolare, i quattro personaggi femminili, caratterizzati in maniera, secondo me, impeccabile. Penso che ci troviamo al cospetto di un’opera paragonabile ai capolavori della letteratura dell’est europeo e che l’autore sia certamente da riscoprire per la nostra cultura.

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