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Giuseppe Nocca

Memore dei suoi studi classici dove ha maturato le sue conoscenze per le lingue classiche, Giuseppe Nocca transita verso il mondo agricolo con una laurea in scienze agrarie, per poi approdare all’insegnamento della scienza degli alimenti. La venticinquennale docenza sarà utile per approfondire le tecnologie della produzione alimentare oltre che della fisiologia umana, penetrando nei fini meccanismi dell’utilizzo dei nutrienti. Dalla fusione delle sue tre anime culturali nascono numerosi titoli a carattere storico e archeologico all’interno dei quali esamina il ruolo dei nutrienti nella storia greco-romana e nelle antiche tecnologie di produzione degli alimenti, spaziando dai cereali, al garum, al vino Cecubo, alla pesca, ai datteri per approdare alla tiella ed ai confetti. Negli ultimi due anni i suoi titoli subiscono una decisa sterzata verso l’antropologia della nutrizione, riscoprendo ruoli, immagini, simboli e pietanze che suscitano emozionalità ed adesione nel consumatore. Si è cimentato nella stesura di un testo storico-antropologico su un capitolo dell’identità locale quale è la Sagra delle Regne di Minturno. Come coautore ha partecipato alla stesura di due titoli che lo hanno visto impegnato nella ricerca delle radici storiche del quartiere in cui vive. 

È componente di giurie di concorsi gastronomici locali, presentatore di serate con menu-degustazione. Ha partecipato a diverse edizioni di trasmissioni televisive (Eat Parade, Geo, Alice) collaborando per un triennio ad una rubrica mensile di cucina territoriale sulla rivista Alice.   

Catasto murattiano di Maranola

4.49 - 20.00
3.49 - 19.00

Catasto murattiano di Maranola
Giuseppe Nocca
Saggistica, Consultazione
ISBN edizione cartacea (A4, 84 pp. e inserti): 979-12-5540-266-4
ISBN edizione eBook (ePub e Mobi): 979-12-5540-267-1

Maranola, oggi borgo collinare all’interno del più ampio territorio amministrativo di Formia, costituiva nel XIX secolo un centro autonomo, includendo al suo interno i nuclei abitati di Trivio e di Castellonorato. La forte identità dei suoi abitanti è portatrice di valori umani, sociali e religiosi molto radicati. I registri del Catasto Provvisorio, più comunemente noti come Catasto Murattiano, rappresentano un’immagine istantanea, a tutto il 1812, di questo territorio posto alle falde dei monti Aurunci. Chiese, toponimi, utilizzo del suolo, occupazione e frantoi emergono in tutta la loro semplicità e immediatezza, malgrado la freddezza di un inventario redatto secondo il modello francese. Il forte legame della popolazione residente con il territorio è stato in grado di conservare questo contesto che, al di là delle fredde cifre digitalizzate, ancora oggi emerge in tutta la sua attualità.

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Peso 0.3 kg

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