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Gennaro Tallini

Gennaro Tallini, Dottore di Ricerca in filologia presso l’un. di Verona e già docente di letteratura italiana nello stesso ateneo, è coordinatore vicario Centro di Ricerca “Al segno di Fileta” (un. E-Campus) dove svolge attività di ricerca in filologia. Compiuti gli studi di pianoforte e composizione, sta attualmente perfezionandosi in clavicembalo e tastiere antiche sotto la guida di M. Salcito. Laureatosi in estetica presso l’un. di Cassino e del Lazio Meridionale, è direttore delle collane editoriali “Studi Aurunchi” (ISSN 2724-413X) di Ali Ribelli e de “La Stanza Segreta di Musica” collana di edizioni critiche di musica antica. Ha curato diversi studi su l’antiquaria e la stampa rinascimentali, sulla musica tra Cinquecento e Novecento e diverse edizioni critiche di testi musicali e letterari. È parte dell’unità di ricerca del progetto ERC “Laudare” dell’un. di Trento (coord. F. Zimei), del “Progetto Fenaroli” (coord. M. Salcito) e coordinatore del progetto di riorganizzazione del fondo Musicale dell’Archivio Diocesano di Gaeta.

Salve Regina a voce sola di soprano solo del Sig.e D. Luigi Capotorti

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Salve Regina: A voce sola di Soprano solo del Sig.e D. Luigi Capotorti
Fondo Musicale del Seminario Vescovile di Gaeta ms. MUS.SEM.GA. 000/1
Gennaro Tallini, trad. Jason R. Forbus
Saggistica, Studi Aurunchi (ISSN 2724-413X)
ISBN (A4, pp. 64, avorio 100 gr): 979-12-5540-083-7

Il Salve Regina a voce sola di soprano solo di Luigi Capotorti, violinista e compositore molfettese attivo a Napoli tra 1796 e 1842 soprattutto al Teatro dei Fiorentini e al San Carlo, è un vero e proprio unicum che qui si presenta in prima edizione assoluta, non solo perché rappresentativo della tradizione musicale sacra di area napoletana tra Settecento e Ottocento, quanto perché fondamentale per individuare e valutare correttamente la tradizione e la pratica musicale sacra a Gaeta finora quasi del tutto sconosciuta e indagata. Allievo di Giuseppe Millico, Giovanni Insanguine e Nicola Piccinni, del compositore pugliese restano pochissime opere integre e per questo il testimone conservato a Gaeta (che discende direttamente dalla copia conservata nel fondo musicale dell’abbazia di Montecassino) va ricondotta con ogni probabilità alla mano del settecentesco maestro di canto Nicola de Luca da Fasano, attivo a Gaeta come impresario e maestro di canto, cui si devono ricondurre anche altre copie manoscritte di partiture di autori della scuola napoletana (Jommelli, Paisiello, Durante, Piccini, Zingarelli) e lacerti di diverse partiture autografe.

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